|
Art. 1 Costituzione
e denominazione
In data odierna, in Firenze, è stato costituito dall’Assemblea dei
cittadini firmatari il “Comitato per la difesa e la Tutela del Made in
Italy” di seguito chiamato, all’insegna “Comitato”, libero ed
indipendente, apolitico e aconfessionale con sede in Via Dante da
Castiglione 3 .
Art.2 Finalità
Il comitato si propone di:
a) Rappresentare e tutelare tutti gli imprenditori, i lavoratori ed i
cittadini che lo hanno fondato apponendo la firma di adesione su
appositi moduli, siano essi sottoscritti via Internet che in cartaceo,
per aderire alla difesa della definizione “Made in Italy” e del suo
significato.
b) Difendere la volontà di tutti coloro che vogliono che il “Made in
Italy”diventi un marchio di qualità registrato e sia difeso dalle
contraffazioni con leggi severe.
c) Promuovere ed organizzare manifestazioni , se necessario, al fine
di far valere la volontà di cui al paragrafo “b”.
d) Tutelare gli interessi etico-morali di tutti coloro che lavorano
realmente in Italia e producono merce sul territorio Italiano.
e) Promuovere riconoscimenti, attribuire premi e/o borse di studio a
tutti coloro che riescono a valorizzare il “Made in Italy”.
f) Promuovere un Comitato d’Onore che includa i rappresentanti delle
Istituzioni Italiane.
g) Partecipare a Commissioni di lavoro istituite a livello
comunitario, nazionali, internazionali e locali che abbiano finalità
di tutela del “Made in Italy”.
h) Combattere le anomalie del Regolamento CEE n. 2913/92 del Consiglio
del 12 Ottobre del 1992 (art. 22, 23 e 24) ed in particolare il “T.P.P.”
(Traffico di Perfezionamento Passivo) sia pure nel rispetto delle
regole del libero mercato.
i) Promuovere iniziative ed organizzare incontri, convegni, dibattiti
al fine di ottenere leggi più severe per la difesa delle aziende che
producono in Italia e per i loro dipendenti.
j) Il Comitato non ha fini di lucro e , nel caso che vi siano dei
proventi dovuti ad iniziative non potranno essere, in nessun caso,
divisi fra gli appartenenti al comitato anche in forme indirette, ma
tutti gli eventuali proventi dovranno essere devoluti, decurtato le
spese necessarie per l’attività del comitato stesso, a favore di
attività istituzionali statutariamente previste e/o votate a
maggioranza semplice dai delegati del Comitato e dal Presidente.
Art. 3 Associati
Sono considerati associati tutti gli imprenditori, lavoratori e i
cittadini che hanno sottoscritto spontaneamente la fondazione del
Comitato stesso e tutti coloro che vorranno iscriversi dando le
proprie generalità e sottoscrivendo l’accettazione del presente
Statuto via Internet o ponendo la firma a conferma della propria
iscrizione sul modulo di iscrizione cartaceo.
Art.4 Organizzazione
Vengono considerati organi del Comitato :
L’Assemblea degli iscritti al Comitato.
Il Consiglio dei delegati che è composto al massimo da N° 8 persone
elette dai firmatari presenti alla prima Assemblea di questo Comitato;
resterà in carica per 3 anni e sarà rieletto dall’Assemblea stessa .
Il Presidente che è eletto dai delegati a maggioranza di due terzi
del Consiglio e resterà in carica per 3 anni con possibilità di essere
rieletto.
Il Vicepresidente che è eletto, su suggerimento del Presidente, dai
delegati a maggioranza semplice e resterà in carica per 3 anni con
possibilità di essere rieletto.
Il segretario che è eletto dai delegati a maggioranza di due terzi
del Consiglio e resterà in carica per 3 anni con possibilità di essere
rieletto.
Nel caso di gestione amministrativa l’Assemblea dei delegati si
riserva di decidere se sarà necessario nominare un Revisore dei conti
e/o eleggere un Collegio di Probiviri e di Revisori dei Conti e di
creare un fondo per le spese correnti.
L’ordinamento del Comitato è ispirato a principi di totale democrazia
e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati e, per quanto
riguarda la legislazione interna qui non specificata, fa riferimento
alle normative dettate dalle leggi Italiane che regolano la materia in
questione.
Art. 5 Regolamento
Il Consiglio dei delegati si riserva la possibilità di dotarsi di un
regolamento interno, amministrativo e sociale.
Art. 6 Presidente
Il Presidente rappresenta il Comitato nella sua unità, ne firma gli
atti e ne attua la linea di condotta secondo i deliberati del
Consiglio dei delegati.
Al Presidente spetta :
a) convocare e presiedere il Consiglio dei delegati con pubblica
esposizione dell’ordine del giorno.
b) mantenere i rapporti con le Istituzioni e la Stampa nel rispetto
delle deleghe date dal Consiglio dei delegati.
c) Garantire il rispetto dello Statuto.
d) La rappresentanza legale per il disbrigo delle formalità ordinarie
(per le formalità straordinarie dovrà attenersi alla volontà del
Consiglio dei delegati).
Art. 7 Criteri di esclusione dal Comitato.
I criteri di eventuale esclusione dal Comitato e/o dal Consiglio sono
quelli riconosciuti dalla legge Italiana e dalla Costituzione.
Gli eventuali comportamenti scorretti da parte di Consiglieri delegati
saranno portati in giudizio durante le assemblee del Consiglio stesso
e votate a maggioranza semplice .
Vi sarà altresì la possibilità, da parte dell’escluso, di fare ricorso
per una sola volta in una riunione successiva della quale il
Presidente fisserà al data.
E’ da considerarsi motivo inappellabile di esclusione dal Comitato,
ogni atto fatto contro questo Statuto ed i suoi principi.
Art. 8 Modifiche Statutarie
Le modifiche statutarie, proposte in seno al Consiglio, sono avanzate
a maggioranza e sono approvate con il consenso dei due terzi dei
componenti del Consiglio e, successivamente presentate
all’approvazione dell’Assemblea con votazione a maggioranza semplice.
----------------------------------
IL REGOLAMENTO DI QUESTO STATUTO E’ STATO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEL
COMITATO IL GIORNO 1° Febbraio 2004
|